Funivia Santa Caterina - Sforzellina
Funivia del comprensorio di Santa Caterina Valfurva, accesso privilegiato ai ghiacciai del gruppo Ortler-Cevedale.
Tipo: funivia · Regione: lombardia
Costruttore
Doppelmayr
Anno
1985
Capacita
800 p/h
Quota base
1740 m
Quota arrivo
2760 m
Dislivello
1020 m
Lunghezza linea
3100 m
Chi conosce bene le Alpi lombarde sa che a pochi chilometri dalla mondanità di Bormio — con le sue terme millenarie, i suoi hotel di lusso e l’eco delle discese di Coppa del Mondo che risuona tra i muri medievali del centro storico — si nasconde una realtà sciistica di tutt’altro carattere: Santa Caterina Valfurva, un paese di meno di duecento abitanti invernali che racchiude in sé uno dei comprensori sciistici più autentici e meno commercializzati dell’Alta Valtellina. La Funivia Sforzellina, costruita nel 1985 e rinnovata nel 2010, è il cuore tecnico di questo comprensorio, la colonna vertebrale su cui si regge l’accesso al bacino sciabile che si sviluppa ai piedi dei ghiacciai del Gruppo Ortler-Cevedale.
L’Ortler — 3905 metri, vetta più alta dell’Alto Adige e seconda delle Alpi orientali dopo il Gran Paradiso se si esclude il Monte Rosa — domina l’orizzonte di Valfurva con una presenza che non ammette ignoranza. La montagna è visibile da Santa Caterina in tutta la sua imponenza, con il ghiacciaio dei Forni che scende dai fianchi orientali e la parete nord-ovest che si erge verticale per quasi duemila metri. La funivia Sforzellina sale verso questo ambiente di grandiosità alpina di prima grandezza, portando i passeggeri da 1740 a 2760 metri in pochi minuti e offrendo durante la salita viste progressivamente più ampie e rivelatori sul massiccio circostante. Dalla stazione sommitale si apre un panorama che comprende oltre all’Ortler anche il Monte Cevedale, il Gran Zebrù e le cime del Gavia, un concentrato di quattromila e tremila alpini che raramente si riesce a osservare tutti contemporaneamente con tale chiarezza.
La valenza del comprensorio di Santa Caterina Valfurva come sito di sci alpino di primo livello internazionale non è sempre percepita appieno dal grande pubblico, che tende a identificare l’agonismo di questo angolo di Alpi principalmente con la Stelvio di Bormio. Eppure Santa Caterina è stata per anni sede di importanti gare di Coppa del Mondo femminile e ha visto atleti di altissimo livello allenarsi sui suoi pendii per la qualità della neve e la varietà del terreno. L’isolamento relativo rispetto ai grandi flussi turistici è paradossalmente uno dei punti di forza del comprensorio: le piste sono meno affollate, gli impianti raramente saturi, e il rapporto qualità -prezzo dello skipass è sensibilmente più favorevole rispetto al vicino comprensorio di Bormio.
La presenza del Parco Nazionale dello Stelvio come cornice ambientale del comprensorio aggiunge una dimensione di bellezza naturalistica che pochi altri comprensori sciistici italiani possono rivendicare. Il parco, istituito nel 1935 e tra i più grandi d’Italia con oltre 130.000 ettari di territorio protetto, garantisce che il contesto naturale in cui si scia a Santa Caterina sia incontaminato: niente urbanizzazione incontrollata, niente capannoni industriali orizzonte, niente del degrado ambientale che spesso accompagna lo sviluppo delle stazioni sciistiche. Caprioli, camosci, stambecchi e aquile reali fanno parte del paesaggio quotidiano in quest’area, e non è raro osservarli nelle prime ore del mattino o al crepuscolo sulle piste più defilate.
Il Passo dello Stelvio, raggiungibile da Santa Caterina in circa un’ora di strada nei mesi estivi, è uno degli assi viari più iconici d’Europa, con i suoi 48 tornanti che salgono al confine con la Provincia Autonoma di Bolzano a 2757 metri. In estate la Funivia Sforzellina contribuisce all’accesso al comprensorio sciistico estivo che si sviluppa proprio sul Passo Stelvio, uno dei pochissimi siti in Italia dove è possibile praticare sci alpino durante i mesi caldi su neve naturale senza dover ricorrere alla neve artificiale. Squadre nazionali di ogni continente frequentano questi ghiacciai in giugno e luglio per i raduni di preparazione estiva, e il calore sportivo e umano che si respira in queste sessioni di allenamento è tra i ricordi più vivi di chi ha avuto la fortuna di frequentare la zona in quel periodo. Il collegamento con le terme di Bormio, distanti una mezz’ora d’auto, fa sì che la giornata di sci possa concludersi con il relax delle acque termali, un’accoppiata che rende la Valley della Val Valfurva-Bormio un’esperienza completa e rigenerante.
Inaugurata nel 1985, rinnovata nel 2010. Comprensorio interno al Parco Nazionale dello Stelvio. Sci estivo al Passo Stelvio da giugno ad agosto.