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Cabinovia Col Gallina

Impianto strategico nel cuore del circuito Sellaronda che collega la Val Badia con la Val di Fassa attraverso il passo Giau.

Tipo: cabinovia · Regione: veneto

Costruttore

Leitner

Anno

2009

Capacita

2800 p/h

Quota base

2050 m

Quota arrivo

2450 m

Dislivello

400 m

Lunghezza linea

2200 m

Nel sistema nervoso del più grande comprensorio sciistico delle Alpi — il Dolomiti Superski con i suoi dodici comprensori interconnessi, oltre milleduecento chilometri di piste e ventiquattro milioni di presenze annue — esistono nodi che vale la pena conoscere in profondità perché la loro funzione trascende quella di un semplice impianto di trasporto. La Cabinovia Col Gallina è uno di questi nodi vitali: costruita nel 2009 per sostituire impianti più datati e meno efficienti, questa moderna cabinovia Leitner è diventata rapidamente uno degli elementi infrastrutturali più strategici dell’intero circuito, il punto di cerniera tra la dimensione cortinese del sistema e quella della media Val Badia, con tutto ciò che questa connessione implica in termini di possibilità di itinerario e qualità dell’esperienza sciistica.

La Sellaronda, il tour sciistico intorno al Gruppo del Sella che è considerato da molti esperti come il percorso sciistico più spettacolare del mondo, tocca in modo tangenziale l’area di Col Gallina senza passarvi direttamente, ma la cabinovia rappresenta uno dei grandi collegamenti laterali che consentono di arricchire e personalizzare il classico itinerario. Chi conosce bene il sistema dolomitico sa che la Sellaronda “ufficiale” — il circuito che tocca Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa e Arabba — è solo il punto di partenza di un universo molto più complesso di possibilità: allungando il percorso verso Cortina attraverso il Passo Falzarego e risalendo verso il Lagazuoi, si entra in una dimensione sciistica diversa, più selvaggia e meno battuta, dove il panorama diventa ancora più rarefatto e la qualità del silenzio sulla neve è qualcosa di difficile da descrivere a chi non l’ha vissuto.

In questo contesto la Cabinovia Col Gallina funge da collegamento tra il versante che guarda verso Cortina e quello che si affaccia sulla Val Badia, attraversando quote e ambienti di straordinaria bellezza paesaggistica. Le montagne che circondano l’area — la Croda da Lago, il Nuvolau, il Ra Gusela — sono tra le più fotografate delle Dolomiti per la loro forma aspra e drammatica, e l’ascesa in cabinovia offre prospettive sempre cangianti su questo teatro di roccia che cambia aspetto ad ogni variazione di altitudine e angolazione. La posizione geografica dell’impianto, a quote comprese tra 2050 e 2450 metri sul livello del mare, garantisce innevamento eccellente per la maggior parte della stagione invernale, con temperature che mantengono la qualità della neve ben al di sopra della media degli impianti di fondovalle.

La scelta di Leitner come costruttore non è casuale: l’azienda altoatesina di Vipiteno è uno dei produttori mondiali più rispettati nel settore degli impianti di risalita e la sua presenza in tutto il sistema Dolomiti Superski è massiccia, frutto di decenni di collaborazione con i gestori locali e di una profonda conoscenza delle specificità alpinistiche e operative della regione. Le cabine dell’impianto Col Gallina, progettate per ospitare otto passeggeri in condizioni di comfort contemporaneo, sono dotate di sistemi di riscaldamento e ventilazione che rendono il trasporto piacevole anche nelle giornate di forte gelo. La capacità oraria di 2800 persone garantisce flussi scorrevoli anche nei periodi di punta dell’alta stagione, quando i grandi comprensori dolomitics devono gestire migliaia di sciatori contemporaneamente sullo stesso sistema di impianti.

Il Dolomiti Superski nel suo insieme è un’entità economica e organizzativa senza paragoni nel panorama alpino europeo: un consorzio che raccoglie dodici comprensori distinti, gestiti da società diverse con storie e caratteri propri, ma integrati da un sistema di skipass unificato e da una rete di impianti di collegamento che rende possibile lo spostamento fluido tra comprensori molto distanti tra loro. In questa architettura complessa ogni impianto ha un peso specifico che dipende non solo dalla sua capacità tecnica ma dalla sua collocazione nella rete: la Cabinovia Col Gallina, per la sua posizione di snodo tra aree geograficamente separate, vale molto di più della somma dei suoi parametri tecnici individuali, essendo l’elemento che rende possibile la continuità dell’esperienza sciistica su un arco di territorio che altrimenti richiederebbe trasferimenti stradali.


Inaugurata nel 2009. Capacità: 2.800 persone/ora. Snodo strategico nel circuito Dolomiti Superski.